Cammino di Santa Giulia L’eventualità della via dei due buoi la Bibulca

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Cammino di Santa Giulia L'eventualità della via dei due buoi la Bibulca“L’orientamento” è sempre quello: indagare, ricercare sentieri e tragitti storici, che abbiano una prevalenza naturalistica, lontani dalla viabilità moderna, nella considerazione di rintracciare una valida alternativa, rispetto ai percorsi, affrontati nel pellegrinaggio del 2011.

Il fulcro predominante è la determinazione, di non percorrere strade ordinarie, variare quelle tappe che nel Cammino di Santa Giulia, al contrario, si sono sovrapposte alle moderne strade di transito ordinario. La prerogativa basilare è raggiungere il più possibile l’ideale, del viaggio storico e meditativo.
Da questo punto fermo, che come un perno, continua a vivacizzare la mia ricerca in un assiduo approfondimento, sto sviluppato delle valide alternative.

Attraverso delle fonti reperite sia in rete, che su testi e mappe… sono contento di illustrarvi questa prima soluzione, che dal mio punto di vista potrà dimostrarsi una valida opzione appenninica…

Cammino di Santa Giulia L’eventualità della via dei due buoi la Bibulca


Cammino di Santa Giulia L'eventualità della via dei due buoi la BibulcaLa via Bibulca… a dirla tutta sono arrivato a questo itinerario, scartando prima altri percorsi, infatti sono stato inizialmente ammaliato!… dal settecentesco valico appenninico, disegnato dal matematico di corte Domenico Vandelli, tanto che da subito ho iniziato a valutarne il passo e l’ubicazione.

L’omonima via Vandelli, voluta per motivi commerciali e militari dal Duca Francesco III D’este di Modena, collegava il ducato con Massa, attraverso una suggestiva strada montuosa in pietra, studiata e conformata per premettere il passo dei carri. L’insicurezza del valico, causato dalla numerosa presenza di briganti, ne capitolò nel tempo l’abbandono.

Cammino di Santa Giulia L'eventualità della via dei due buoi la BibulcaOggi il meraviglioso sentiero escursionistico, si dimostrava un’appetibile tracciato per il cammino, nell’approfondirlo però, ho capito da subito che per la sua collocazione geografica, non poteva conciliarsi come valida alternativa.

Il sentiero apuano, è situato troppo a nord-ovest, rispetto al Cammino di Santa Giulia; se poniamo come tappe basilari, la partenza da Livorno, il passaggio obbligatorio da Caprona e Lucca, (quali tappe fondamentali, per la rivisitazione storica), rimane abbastanza ovvio e assurdo, che un povero pellegrino debba deviare il percorso fino a Massa, lungo la via Francigena, per poi affrontare un valico appenninico che lo riporrebbe verso est, (da Revesceto verso Sassuolo), risultando quindi, soltanto un’inutile zigzagare che allungherebbe notevolmente il pellegrinaggio.

Cammino di Santa Giulia L'eventualità della via dei due buoi la Bibulca

Quindi dopo queste considerazioni, ho definitivamente scartato l’idea, in ricerca di un’altra valida alternativa, (l’unica cosa, che mi è rimasta, la voglia di percorrere comunque questo valico, non mancherà certo l’occasione!!).

Possibile che non ci sia un’altra strada alternativa, che non siano i soliti valichi?… detto fatto!  ho cosi perseverato nelle mie ricerche rivolte ad un idoneo percorso, finché, dopo una meticolosa navigata su internet, su testi e mappe, ho trovato un testo importante di un storico-territoriale, che mi ha aperto una finestra su una valida soluzione.

Renato Stopani, autore di numerosi testi, preziosi libri, scritti con meticoloso approfondimento storico, studia gli itinerari del medioevo, attraverso le sue considerazioni, ho trovato gli spunti necessari per vagliare un antichissimo passo, storicamente utilizzato non solo nell’alto medioevo, (quindi all’interno del cotesto storico del pellegrinaggio di Santa Giulia), ma ancora prima dall’impero Romano, da dove provenne, il nome latino bi: due e bulca: buoi.

Questa si, che da subito è suonata come l’inizio di una valida alternativa!, ecco finalmente un antico tratto, che concilia, la storia dei luoghi, la natura dei sentieri, un variante quindi che da Barga, (altra località caposaldo del pellegrinaggio), sale su fino Sommocolonia  e continua fino il passo delle Radici a 1670 mt.

Questo tracciato in mappa, riguarda una prima bozza, di una possibile tappa, il percorso che è ancora da valutare, sono da provare la distanza percorribile, (questo è un taglio è da 28 Km), va valutato ancora l’ubicazione delle accoglienze, ma comunque è già da subito un ottimo punto di partenza.

Quando inizialmente ho visto che da Barga, valichiamo subito dai monti per entrare in Emilia Romagna, senza ulteriori tappe (tipo Sillano), ho capito che questo percorso faceva al caso, inoltre è un cammino interessato da un ottimo sistema di sentieri boschivi, natura e storia, perfetto!.

Cammino di Santa Giulia L'eventualità della via dei due buoi la BibulcaUna fitta rete di strade lungo la via bibulca, cenni storici che risalgono e ci riportano all’inquadramento storico della nostra leggenda, un binomio che si lega con il fine principe de il camminare, rivivendo momenti storici lungo la strada della rivisitazione.

Questo percorso fu un diffuso tratto di collegamento tra i possedimenti Longobardi, una strada di valico che tra Modena collegava la valle del Secchia con quella del Serchio, dove Barga era una grande crocevia commerciale per arrivare a Lucca.

Continuando, nell’esaminare il percorso che ad ogni tratto si fa sempre più interessante, si prosegue per mezzo di vie naturalistiche che ne caratterizzano il tracciato, cosparso poi di edifici, pievi e chiese di notevole importanza storica.

Cammino di Santa Giulia L'eventualità della via dei due buoi la BibulcaQuesti itinerari, che ho tracciato attraverso le indicazioni e informazioni trovate, basandomi poi anche per mezzo di tracciati sviluppati da bikers, sono (come ho già detto), delle prime idee, per quelle che dovranno essere delle varianti del cammino.

In effetti dall’esperienza trascorsa nel pellegrinaggio precedente, ho capito (a mie spese), che nei tratti appenninici bisogna fare attenzione a non esagerare nei chilometri, nel particolare è importante curare la pianificazione nella successione delle tappe, alternare le giornate di fatica, con altre di defaticamento muscolare, per mezzo di tracciati più leggeri sia sotto il profilo dei chilometri, che da quello dell’altimetria e della tipologia del sentiero stesso.

Così da questi preliminari, confido nel tempo per definirli con la giusta attenzione, preservandomi di provarli anticipatamente nel periodo primaverile, con lo scopo di verificarne un’ottimale conformazione.

Cammino di Santa Giulia L'eventualità della via dei due buoi la Bibulca

Sulla carta la successione delle località è davvero avvincente, un ponte tra le due valli quella del Serchio con quella del Secchia, percorrendo per lo più sentieri naturalistici, attraversando zone ricche di storia, siti medioevali: partiti da Barga, si segue per Sommocolonia, si sale in direzione di San Pellegrino in Alpe (LU – Toscana), scolliniamo attraverso il Passo delle Radici (confine tra Emilia e Toscana), per giungere all’ospedale dei pellegrini in San Gimignano, dopo Frassinoro nell’alto appennino Modenese (MO), sede dell’importante abbazia benedettina fondata nel 1071 da Beatrice di Lorena, madre di Matilde di Canossa, (dove in effetti meriterebbe, programmare una sosta),

Cammino di Santa Giulia L'eventualità della via dei due buoi la Bibulca

scendendo poi verso la valle del Secchia fino ad arrivare a Cerredolo sul Secchia, fino a qui sembra davvero un bel programma.

Si!… proseguirò lungo questa antica via, l’obbiettivo che mi sono prefissato è di raggiungere Reggio Emilia, per poi proseguire direttamente verso Brescia, i percorsi sono in fase di decisione, rimane comunque vibrante una sensazione; che gradualmente diventa meno sensoriale e sempre più reale, che si stia lentamente conformando un importante tragitto, supportato sempre di più sotto l’aspetto storico.

Cammino di Santa Giulia L'eventualità della via dei due buoi la Bibulca

A validare queste teorie, ci sono diversi segnali che sto captando, oltre ai testi e scritti di quotati studiosi, ci sono altri aspetti che mi hanno da subito incuriosito ed indirizzato verso questa direzione.

Nonché alcune curiosità…

Nel periodo del pellegrinaggio del 2011, il giovedì 8 settembre durante la tappa appenninica, di Collagna, località in provincia di Reggio Emilia, il parroco Don Luigi, durante un chiacchierata davanti ad un piatto di buon brodo fumante, mi fece notare: «guarda che la strada, utilizzata per i pellegrinaggi verso Brescia, passa da Reggio Emilia e non da Parma, in quanto taglia mediante un percorso obliquo, tutta la pianura padana».

Questo primo indizio, suonò già come un primo campanello di allarme, …

un’altra curiosità: …l’altro giorno, mentre disegnavo sul mio Basecamp il track dell’itinerario, ho scoperto con grande stupore, che a pochi chilometri da Cerredolo sul Secchia, si trova addirittura un monte omonimo della Santa Martire Giulia… be una coincidenza non molto causale… che ne pensate?


Ho riportato gli waypoint rispetto a Cerredolo…. lat=44.3909852 lon=10.6622553 z=100<

Un Saluto e un Anno Grandioso!! ci vuole…Thumbnail image Carlo Picchietti

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2 Replies to “Cammino di Santa Giulia L’eventualità della via dei due buoi la Bibulca”

  1. ale

    Ciao potresti dirmi dove si trova il ponticello in foto qui sopra, se vuoi rispondi pure sulla email

    ciao A

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    1. CarloCarlo Post author

      Salve “A”
      L’articolo tratta di una una previsione, un nuovo tracciato del Cammino di Santa Giulia, il tracciato è stato pianificato sulla base di spezzoni di altri tracciati di camminatori, come un patchwork al fine di ottenere una tappa naturilista, sulle basi delle esperienze di altre persone, che hanno percorso queste zone.
      Lo scopo è quello di arrivare da Barga (Lu) a Reggio Emilia, la fotografia l’ho reperita in rete su altri blog che trattano proprio di questo cammino.
      Ho in previsione di intraprendere questo percorso nel periodo di Maggio prossimo, quindi quando passero sul ponte avrò cura di comunicartelo, magari con un’ubicazione GPS.
      Saluti Carlo Picchietti.

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