Cammino di Santa Giulia: Il seme del rinnovamento interiore

 Sulle mie impressioni sul cammino di Santa Giulia


Il lieve soffio della brezza mattutina che entrata dalla finestra appena aperta, ravviva l’aria stanca della notte, è come una fonte di acqua fresca, il risveglio spirituale fornisce una nuova angolazione, la visuale è variata, finalmente dischiusa verso la necessita di un proprio arricchimento culturale, spirituale in armonia con il proprio corpo.

 

 

La propulsore di questo cambiamento non è finalizzato a se stesso, ma bensì e parte integrante di un disegno più ampio, così come un cammino che è un insieme di tappe, propositi interiori disposti lungo un tragitto molto più profondo di quello fisico percepibile, cosi scaturisce la necessità propria di approfondimento nell’intenzione di una ricerca interiore.

 

Quindi un viaggio, un pellegrinaggio personale, non diventa più un fine, una meta risolutiva di un percorso, ma bensì è uno mezzo, anzi un vero e proprio inizio di un intenso cambiamento di rinnovamento personale.

La piccola luce di candela vibrante nel buio, diventa così gradualmente un potente faro, che ci guida verso un porto sicuro, la volontà si fa sempre più determinata, nel voler conoscerne per conoscersi guidati verso una nuova direzione. La storia ci ha sempre narrato che il pellegrino, non è un semplice viaggiatore ma un messaggero di volontà e forza, nel desiderio di un accrescimento spirituale.

Quale migliore mezzo di meditazione così è il viaggio, esso infatti determina un taglio con le realtà che quotidianamente ci circonda, ci permette così un rinnovamento personale, un nuovo quadro di analisi, dal quale ripartire per rielaborare la propria concezione di vivere l’attualità.

 

Così quindi tutto nasce da un esigenza di cambiamento che ne determina forza e volontà, e così come una scintilla dà il fuoco al cerino, si accende la determinazione di sperimentare una nuova esperienza e improvvisamente dopo anni di miopia intellettuale, tutto a poco si schiarisce e restituisce la cognizione e la serenità propria, di essere parte di un tassello, collaborante della comunità.

Intenzioni rivolte alla ricerca di un equilibrio personale, tracciato introspettivo germogliato da momenti, angoli di riflessione interiore, di meditazione, di lettura, per mezzo dei quali progressivamente mi sono avvicinato per cercare

di apprendere una migliore consapevolezza di quello che circonda.

Cosicché soltanto grazie al mio ravvicinamento alla fede Cristiana, alla luce delle letture, dei culti, ho ritrovato la forza e la speranza in un nuovo tragitto, mi sono sentito così fraternamente guidato con il fine di rintracciare lentamente il giusto cammino, insieme e parte di una comunità, mettendo così in esame tutte le esperienze precedentemente vissute, appannati tratti di vita distanti e distaccati.

Grazie a questa rigenerazione è nata gradualmente l’attrazione interiore ad un momento di pellegrinaggio, un periodo di distacco, un taglio deciso, un riesame personale concentrato alla ricerca, al pensiero, al riprendersi il tempo come parte propria dell’esistenza personale e non dell’insussistenza che progressivamente affiora, quando ottusi ci ostiniamo nel seguire il dettame dell’insofferenza del tempo odierno.

Le parole, le frasi prendono così una forma diversa, un significato più profondo, incidano sentitamente il proprio pensiero, ci aprano porte nuove e di colpo avvertiamo dei richiami tra le righe, segni che altrimenti sarebbero offuscati da una lettura distratta.

Con questo fulcro, voglio fare dono di un Salmo, una lettura, che ha segnato profondamente il mio accrescimento personale, attraverso i suoi passi, ho carpito la sua forza e mi ha indicato la strada per la determinazione, nella pianificazione e nello svolgimento del Cammino di Santa Giulia ed attualmente continua e continuerà a guidarmi, nella divulgazione del concetto di questo viaggio, quando periodicamente proverò a trasporre i miei pensieri.


Salmo. Di Davide

 

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.

Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.

Rinfranca l’anima mia,
mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.

Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni


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