Riflessioni…

In questo articolo manifesterò, analizzerò o più semplicemente rifletterò su vari punti, idee, tanto da racchiuderle da questo articolo in poi una nuova categoria del Blog, una sezione che abitualmente cercherò di alimentare con delle parole disordinatamente ordinate, seguendo così un tema a me molto caro, quale quello di meditare sulle scelte della vita per rifletterci, per comprenderle, per cercare di capire, per condividere insieme dei nuovi punti di vista.

Nella vita capita di fermarsi per riallineare le visuale, è la spinta per un nuovo cammino!…

è un momento di silenzio interiore, fermarsi per guardarsi dietro, uno sguardo critico sulle proprie scelte, sui propri percorsi di vita, rileggendo così tutto quello che fino a qui ci è stato, a quel punto è naturale chiedersi… ma stiamo riflettendo o mettendo tutto in dubbio?

sicuramente un dubbio cresce e si espande, ci stiamo lentamente accorgendo, che la strada intrapresa ha seguito uno sviluppo inaspettato, o peggio che non ha portato a nessuna meta, lasciandoci così in una percezione di vuoto interiore.

Camminando così improvvisamente la nebbia ci ha avvolto in una fitta foschia, tanto dal perdere le traccie iniziali e così lentamente ci troviamo da soli, nella confusione, nella perdita dei punti cardini iniziali, in totale mancanza di stimoli, di tutto quello che ci ha condotto fino a qui, adesso all’improvviso… davanti a noi un bivio inaspettato…

la sensazione è di smarrimento, accorgersi improvvisamente di aver camminato, sicuri di arrivare in un luogo, nella propria convinzione che un cambio di rotta ci metteste nell’incertezza tutto quanto.

Ma questo evento è davvero così?, …è proprio quello che ci sta accadendo? o riflettendoci attentamente, iniziamo a prendere consapevolezza della superficialità delle nostre azioni, di quello che ci circonda, incominciamo finalmente a carpire una destinazione ideale, una chiara direzione, la nebbia interiore flemmaticamente si sta dissolvendo.

Quando ci accorgiamo di aver sbagliato strada, qual’è la scelta migliore? fermarsi e tornare indietro su i propri passi?, o continuare nella certezza dell’errore?, magari persistendo lungo un cammino, in un’incerta speranza di trovare prima o poi, qualche crocevia che ci riconduca alla strada corretta.

Questa ipotesi quasi sicuramente, avrà come unica soluzione quella di allontanarci dalla giusta via, conducendoci in uno stadio d’ansia e di incertezza, la frenesia nel perseguire nel dubbio ci assalirebbe.

La ricerca spasmodica di una diramazione, la quale prima o poi ci riconduca all’uscita corretta, annebbierebbe ancora i più la razionalità di tutte le nostre scelte.

Tornare invece umilmente indietro, sui propri passi, ci rimette in uno stato di naturale tranquillità, ci permette così di rivedere la strada già percorsa in un’ottica diversa, un angolazione nuova,

dove decifrarne le sfumature tralasciate, nella serenità, riusciremo allora finalmente ad analizzarle tutto con uno stato d’animo ideale, sicuri che finalmente il cammino ci  riconduca ad un rinnovato punto di partenza.

Cosicché la nostra serenità ci permetta di approfondire, una propria personalità, consolidare un percorso di meditazione, un cambio di rotta quindi che ci concede una rielaborazione, un reset che si è trasformato, un occasione, una scintilla scaturita da un evento negativo, ma che poi si sta tramutando in un una circostanza positiva.

Forse le opportunità non capitano mai, per caso.

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