Ripafratta due passi nella storia

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Ripafratta due passi nella storiaTante volte conciliare i vari impegni giornalieri con il tempo libero, non si rivela cosa semplice, specialmente poi, quando le varie prerogative si sovrappongano, cosicché necessariamente, per soddisfare la conseguente voglia di una camminata, si deve scendere a compromessi.

Be!.. così ho fatto io Domenica scorsa, trovandomi con poco tempo a disposizione, ho deciso di recarmi, in una località vicina, tanto per rilassarmi qualche ora, su un breve percorso.

E’ un tracciato, che da un po di tempo, mi tenevo da parte nel cassetto, ma che una volta intrapreso, oltre ogni aspettativa, si è rilevato molto interessante.

Ripafratta due passi nella storia

Una volta partito, dopo un breve tratto in macchina sono arrivato al punto di partenza, adesso posso dedicarmi con un po di calma, a rilassarmi nella natura, il percorso è semplice e sbrigativo, ma altrettanto ricco di contatti storici.

Eh si!… a volte è proprio vero, si parte per una località, con in mente già un itinerario poi davanti a noi si svela uno scenario inaspettato e con occhi da bambino, si rimane incantati dal cotesto… quindi confermo! che sono davvero entusiasta!…

 vedi anche i GPX dei Monti Pisani

mi accorgo da subito, che questa zona è considerevolmente ricca di siti storici, d’altra parte che scoperta?!… ci troviamo alla porta di Lucca, in una località di frontiera della provincia Pisana, quindi zona di transizione storica tra due grandi capoluoghi, siamo nei colli pisani, una barriera naturale morfologicamente sfruttata per la difesa territoriale,  grandi potenze feudali medioevali, che realizzavano imponenti sistemi di difesa.

Ripafratta due passi nella storia

La rocca di Ripafratta…

Ripafratta due passi nella storia; le strutture che nei secoli si sono contraddistinte per la sicurezza e la bellezza del territorio, ma che oramai sono rimasti solo ingombranti dinosauri di pietra, totalmente abbandonati a se stessi, dove l’incuria e il disinteresse, ne decretano la definitiva capitolazione.

Ritornando al tema…. in realtà ero partito con l’idea di visitare la Rocca di Ripafratta, una antica struttura feudale e militare che risale al 970 d.c., modificata poi nel tempo, per mezzo di continui rifacimenti. Sottoposta a frequenti conflitti, con le città confinanti, la fortificazione fu ampliata negli anni, e nel 1162, divenne vera e propria rocca castellana, denominata di San Paolino. La cerchia muraria proteggeva il piccolo borgo a ridosso del castello, l’antico nucleo dell’odierna Ripafratta.

Ripafratta due passi nella storiaDevo dire che il presupposto, era quello di passeggiare intorno alla struttura, ma il tempo tiranno è stato sovrano, così mi sono dedicato soltanto al tracciato limitrofo, un itinerario che comunque si è svelato per tutta la sua bellezza… ritornerò sicuramente su questi passi, tanto da dedicarmi, con tutta la calma necessaria, ad un maggior approfondimento, di queste belle strutture.

Ripafratta due passi nella storia

Il percorso si sviluppa attraverso una serie di piste boschive semplici e ben segnalate, lo scenario naturalistico è caratterizzato da una ricca vegetazione, tipicamente collinare presente a bassa quota, infatti l’altimetria si aggira intorno ai trecento metri s.l.m.

Il contesto comunque si presenta diverso rispetto ai paesaggi collinari livornesi, (delle mie zone per intendersi), i quali, anche se di analoga quota, si contraddistinguano da una flora più mediterranea e secca, mentre qui, avendo una collocazione geografica più arretrata ed umida, si caratterizzano per mezzo di un aspetto più verde, il bosco sembra più bosco.

Camminando, i percorsi si conformano e si modellano attraverso antichi manufatti in pietra, che testimoniano e richiamano da subito l’attenzione, sull’antichità di queste piste, adattate e mantenute tali nei secoli, attraverso la manualità dei contadini locali.

Sentieri calpestati da antichi monaci, dai feudali e da armate militari medievali, ma anche dalle più recenti vicissitudini caratterizzate dalla seconda guerra mondiale.

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Procedendo lungo questi scenari, vediamo spiccare dai colli limitrofi antiche torri, secolari vedette che vigilavano, su tutti i movimenti lungo la sottostante vallata, sorvegliando silenziosamente il tratto del Serchio, al viandante indicavano l’accesso alla città di Lucca.

Ripafratta due passi nella storia

Ripafratta due passi nella storia

Camminando incrocio un altro appassionato, che come me si gode la passeggiata, scambiando una bella e interessante chiacchierata, attraverso le sue parole, vengo consigliato a visitare un monastero sconsacrato. Il luogo, è situato lungo l’itinerario, ed è poco distante dalla sosta, quindi più che mai incuriosito, mi sono messo sui passi dell’Eremo di Rupecava sopra Ripafratta.

Il complesso è un antico monastero, sviluppatosi intorno ad una cappella, si articola anche per mezzo di grotte naturali, che fungevano come refettorio, ma anche da deposito dei viveri, sono presenti anche altre antiche costruzioni monastiche.

Ripafratta due passi nella storia
Il sito storico è chiuso da una porta in metallo, ma attraverso una vistosa fessura, dovuta ad un crollo di un setto murario, vi si accede agevolmente, le grotte sono davvero belle e interessanti, ma proseguendo all’ingresso dell’eremo rimango esterrefatto, dal solito scempio che mi trovo davanti.
Be oramai, capisco che al vandalismo e al menefreghismo delle bellezze storiche, non c’è più limite, ma perché?… tutto questo disprezzo!,

Ripafratta due passi nella storiaa volte si rimane davvero stufi difronte a questo continuo scenario, provocato dal piacere nel deturpare, abbattere in nome poi di cosa…
Rimango davvero attonito, davanti poi alla cappella completamente fatta a pezzi, … , in questi momenti comunque, il mio infinito ottimismo spicca fuori!, e mi innesca una speranza; che prima o poi questi complessi vengano recuperati, invece di lasciarli, come sempre avviene all’incuria e in mano del primo vandalo di turno.
Ripafratta due passi nella storia
Dopo questa pausa intorno a queste rovine, mi affretto a ritornare alla macchina, si stà facendo tardi e non voglio arrivare a buio.

Oramai questo breve itinerario si è concluso, sono davvero soddisfatto, così piccolo ma ci ha regalato tanti spunti, merita un’approfondimento molto più accurato, una seconda uscita, dove con più tempo a disposizione, possa dedicarmi con cura a visitare questi siti, di enorme interesse storico.
Ripafratta due passi nella storia…

Un Saluto!

 Thumbnail image Carlo Picchietti

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2 Replies to “Ripafratta due passi nella storia”

  1. marco

    Mi è piaciuto molto l’articolo di Ripafratta .E’ della migliore tradizione carliana ! Di giusta lunghezza, ma concentrato coinvolgente! La fotografia può andare ! nON SO se hai idea con che fotografo parli!!Eh ! eh! eh !!!!!

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    1. CarloCarlo Post author

      grazie Marco!! ci organizziamo per la prossima uscita così documentiamo meglio!

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