Un nuovo intento un nuovo Cammino di Santa Giulia 2012

Un nuovo intento un nuovo Cammino di Santa Giulia 2012 tra cammino e spiritualità…

Un nuovo intento un nuovo Cammino di Santa Giulia 2012

Chi è abituato a camminare lo sa!  …sa che durante una camminata, non solo in quella più dura e continuativa, ma anche in una semplice passeggiata, si percepiscono sensazioni, emozioni, odori, che l’ambiente circostante ci invia, giungono trasportati da una leggera brezza, che come una rinfrescante carezza rinvigorisce il nostro corpo affaticato sotto il caldo sole, attraverso la forza sprigionata dalle impetuose piogge, dai violenti venti, che scuotendo la vegetazione, provocano sordi fruscii, scricchiolii, e sfrigolii tra un albero e l’altro, come se fossero i lamenti della foresta.

Il territorio, si caratterizza per mezzo delle sue variazioni morfologiche, muta e si modella lentamente intorno a noi, così tutto quello che ci circonda, ci fa pervenire dei segnali molto precisi, sui luoghi che stiamo attraversando, sul suo passato e sul suo vivido presente, sensazioni che si tramutano in pura energia, alimentando positivamente la nostra sete di conoscenza, la nostra volontà nel proseguire, e caricandoci di nuove aspettative.

Un nuovo intento un nuovo Cammino di Santa Giulia 2012I colori del cielo, come in un caleidoscopio, ci avvolgano in unici ed irripetibili giochi cromatici, le pietre si trasformano in imponenti rocce, la vegetazione che da verdi ciuffi arroccati, tra un sasso e l’altro, si trasforma e muta fino a diventare sterpaglia  giallo paglierino, per poi rimescolarsi formando distese, immense praterie, e rinvigorirsi rigogliosa nei sotto boschi.

Gli alberi, ci accompagnano, lungo il nostro procedere, variando in specie e forma, in simbiosi all’andamento altimetrico, ti seguono per per poi scomparire, e riapparire nelle fitte boscaglie, animate dai rumori della natura, dal vento, dai cinguettii.

Tutte queste sensazioni, sono la cornice emotiva del nostro procedere, il silenzio dei nostri passi, è l’unica dolce melodia che ci accompagnata, un ritmo scaturito dal nostro corpo che lentamente nel procedere, alimenta i nostri pensieri, le nostre meditazioni personali, in ragionamenti suggestionati dagli scenari naturali, che dopo ogni passo, si svelano lentamente davanti a noi.

Un nuovo intento un nuovo Cammino di Santa Giulia 2012E’ quindi questa l’alchimia che ci spinge, una forza primordiale tramandata dal nomadismo che nel contrario, di quando, ci ritroviamo nella staticità del cotesto del normale vivere cittadino, l’eufonia viene bruscamente interrotta e straziata, cosi come, il graffiante suono dello slittamento di una puntina, di incisione, sul vinile.

La nostra mente perde quindi quella armonia ritrovata, e quella serenità, venendo inderogabilmente proiettata nell’inquietudine della quotidianità dei nostri gesti, e dalla consuetudine delle nostre abitudini.

Un nuovo intento un nuovo Cammino di Santa Giulia 2012Camminando i nostri sensi vengono rivitalizzati, c’è un rinnovamento non solo corporeo ma anche spirituale, ritroviamo così l’entusiasmo per la scoperta,

se ci fermiamo e riflettiamo per un attimo a questo concetto, pensiamo…, specialmente a chi, come per nella maggior parte di noi, vive in centri abitati conformati da un alta densità demografica, il nostro equilibrio interiore viene quotidianamente disturbato dalla frenesia, dalle continue corse, dal muoversi velocemente.

Effettivamente, d’altra parte non possiamo esimersi da questa circostanza, se non attraverso dei bruschi cambiamenti di vita, non sempre possibili e comunque richiederebbero profonde riflessioni, e maturazioni, che, per mezzo di queste due righe, non pretendo certo di descrivere…

Quindi quando il campanello del segnale suona e personalmente, ci fa pervenire la sensazione, che questi accumuli di mal vivere sono al limite, percepiamo allora la necessità di una rivitalizzazione totale del nostro esistere, perché stanchi della frenesia e del far fronte a tutti i vari impegni tralasciando tutto e tutti, è il momento questo, per mezzo del quale, ci accorgiamo, e prendiamo consapevolezza, dell’essere rimasti imprigionati nelle proprie iniziative, incastrati in questo dedalo di azioni, dove, oltre ad impoverirci spiritualmente, lentamente si alienano tutte le nostre percezioni corporee.

Un nuovo intento un nuovo Cammino di Santa Giulia 2012

A questo punto, vale la pena quindi, fermarsi e coltivare un proprio contatto intellettivo e soggettivo, per mezzo del proprio corpo, si cercherà così di opporsi a questa spirale regressiva riportando tutto sulla giusta prospettiva, in simbiosi a quello che ci circonda.

Sentire, con vivida percezione l’ambiente attorno a noi, lambire la terra sotto i piedi, avvertire il vento, l’acqua, gli odori, il suono del mondo, caratterizzato dai suoi elementi primari, riallinea il nostro spirito e lo ripulisce dalla negatività accumulata.

Nel nostro quotidiano, file, semafori, traffico, imbottigliamento, supermercati, “luce al neon”, tutto questo ci carica di negatività, con il passare del tempo, si traduce in perdita di entusiasmo, nella pigrizia e nella stanchezza mentale, ripercuotendosi inderogabilmente sul nostro corpo.

La trascuratezza del pensiero ci provoca una mancanza di reattività, che progressivamente incombe su noi stessi, è una forza che agisce lentamente sottoponendoci al suo peso, in un annebbiamento degli stimoli percettivi.

Le strade per ritrovare questa armonia sono molteplici, e molto soggettive, (per intendersi la formula perfetta non esiste!), ognuno di noi quindi, quando si trova in questo contesto personale, deve cercare un proprio allineamento in relazione alla propria ispirazione, al proprio carattere, al suo percorso intellettivo, volgendosi ad ascoltare per ascoltarsi, quindi a mio avviso, la strada migliore per iniziare questo cambio di tendenza, è quella di ritrovarsi per mezzo del silenzio, allontanarsi quindi dal frastuono, e nella tranquillità poter percepire in pieno il proprio pensiero.Un nuovo intento un nuovo Cammino di Santa Giulia 2012

Nel Riscoprirsi, abbiamo la possibilità di percepire il nostro messaggio interiore, approntando un percorso meditativo, lento e progressivo, in questo modo lentamente ci accorgiamo che tutte le preoccupazioni, le paure si ridurranno, e c’è un cambio rigenerativo in corso, tutto così apparirà più semplice, è come se fossimo saliti su un colle poco più alto, e così abbiamo da subito un’altro punto di vista, molto più profondo, ampliato e lontano.

Il camminare, il muoversi lentamente, raggiungere una meta senza avere fretta di arrivare.

Percorrendo molti chilometri a piedi, si proietta il nostro corpo su prospettive più allungate, e il tempo e le distanze si dislocano su altre visuali, è un’altra sfaccettatura del mondo, che inevitabilmente ci trasmette calma e con il tempo impariamo a decifrarne le proporzioni, è un allineamento tra l’uomo e il suo ambiente naturale, si percepisce quindi l’andatura, avvicinandosi così ad una maggiore consapevolezza di noi stessi.

Nella mia personale esperienza, scaturita dalle varie esigenze, ho avvertito che attraverso il mio rapporto con la natura, e sul muovermi lentamente, prendevo gradualmente conoscenza di me stesso, avvicinandomi progressivamente ad una mia interna riflessione personale.

Ovviamente questo è solo un mezzo, infatti è da chiarire, che da solo non basta, occorre seguire varie forme di meditazione e riflessione, deve essere sempre una costante quotidiana, quindi coltivando molti interessi, però sempre rivolti allo stesso scopo.

Attraverso questo cammino di conversione, possiamo cosi trovare un mezzo, che, rispetto ad altri abbia una maggiore influenza, soggettiva, sul nostro essere.

Un nuovo intento un nuovo Cammino di Santa Giulia 2012E’ nato così, il mio stimolo e la mia volontà nel voler camminare, nel voler affrontare e pianificare un pellegrinaggio sviluppato su più giorni, nel volerlo perseguire nonostante la distanza che si interponeva tra me e la meta, una distanza che, con i giorni, si è diluita come una preoccupazione marginale e secondaria, fino poi, a scomparire risucchiata dalle varie riflessioni, è iniziata così una ricerca sulle mie origini, un arricchimento culturale e spirituale, un percorso che nasce ma non finisce mai, perché continua, sempre dentro di me.

Nel settembre del 2011, quando ho svolto il cammino di Santa Giulia, grazie ad una proposta della compagnia di santa Giulia www.camminodisantagiulia.it, il percorso mi ha visto impegnato nel pellegrinaggio, lungo un’ipotetica traccia Longobarda che da Livorno a Brescia, fu testimone del trasporto dei sacri resti della martire cristiana Giulia in Nonza Corsica, il tragitto svolto, è stato riadattato, rispetto alla proposta iniziale, mediante un lavoro di gruppo, in modo da essere pianificato, con tappe percorribili a piedi.

Un nuovo intento un nuovo Cammino di Santa Giulia 2012Il percorso svolto in quel periodo, si è rilevato, in alcune tappe però, troppo gravato dal traffico automobilistico, dove  a causa dei tempi ristretti dedicati al suo riadattamento, alcuni tragitti sono risultati sovrapposti, su strade di alta percorrenza, quindi poco adatte ad un pellegrinaggio a piedi, che aveva, come suo primario intento, quello di un cammino meditativo e rievocativo.

Il progetto di quest’anno del 2012, che continua, è quello di variare tutti quei tratti, sovrapposti alle strade, pianificando cosi un nuovo Cammino, che riacquisti una maggiore cura nei percorsi naturalistici, nei dettagli, cosicché diventi ancora sempre di più, un grande Cammino meditativo.

Adesso con l’esperienza accumulata, nel primo pellegrinaggio, stiamo approntando un nuovo lavoro in rielaborazione del intero tracciato, dove, non tralasciando ove è possibile gli indizi storici di antiche vie, si pianifichi un vero cammino naturalistico, evitando di passare in corrispondenza di strade molto frequentate.

Sono state riviste tutte le tappe, le destinazioni, e con il giusto tempo e le opportune valutazioni, direttamente sul posto, si sta concretizzando un percorso che esalti ancora di più la reale bellezza di questo pellegrinaggio, che, anche se poco conosciuto, sa regalarti dei momenti unici ed indimenticabili, attraversando regioni, luoghi e chiese di una bellezza unica.

Nei prossimi articoli, aggiornerò sempre di più il lavoro che a man mano si sta concretizzando, di questo meraviglioso Cammino.

Un nuovo intento un nuovo Cammino di Santa Giulia 2012, SalutiThumbnail image Carlo Picchietti

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