la Spada nella Roccia un indimenticabile itinerario automobilistico

Tanto per sfatare il fatto che non ci interessiamo esclusivamente di itinerari escursionistici, oggi descrivo un bella girata da fare in macchina, la campagna regna sovrana, tra i paesaggi classici dell’entroterra toscano, un bel tour da farsi anche in moto, magari in un periodo un po più caldo, perché no?! durante una bella giornata della prossima stagione primaverile.
In quelle giornate che non vi va tanto di indossare gli scarponcini e lo zaino, ma comunque, vista la bella giornata, lo spirito bucolico è quello giusto, vi consiglio questa bella scorrazzata percorrendo…
la valle d’Orcia, la Val d’Elsa e la Val d’Era, tra Storia, chiese, paesaggi unici, e goderecce degustazioni della cucina toscana.
Nella mappa è evidenziato l’itinerario; parte da Massa Marittima (GR), e prosegue verso l’Abbazia di San galgano presso Chiusdino (SI), consiglierei di non perdere un passaggio a Monteriggioni (Si) e anche Colle Val D’Elsa (Si), l’immancabile San Gemignano (Si), e dopo ovviamente non perdere, San Vivaldo vicino a Montaione (FI), per arrivare a San Miniato (Pi).
da Massa m.mo a San Vivaldo
Sono tutte località che richiederebbero molto tempo per essere visitate con la giusta attenzione, paesi testimoni di una grande tradizione medioevale, tramandata attraverso rilevanti edifici e opere architettoniche di particolare pregio, ottimamente conservate.
Inoltre per i buongustai, in questi luoghi troviamo numerose locande, dove i viandanti possano gustare la vera cucina toscana.

Cosicché per godersi in pieno questo Tuor, sarebbe necessario suddividerlo, magari in due o più giorni, d’altra parte lungo la strada troviamo tanti agriturismi, con offerte e aspettative per soddisfare tutte le tasche.
Il culmine del giro è San Vivaldo!, questa località è davvero magica, ci porta subito indietro con il tempo, le dolci campagne intorno ci fanno respirare la quiete e la potenza di questo luogo, popolato sin dalla notte dei tempi, da numerose popolazioni, nonché dai Longombardi.
“In questa roccia, vertice del colle di montesiepi, Galgano Guidotti nel 1180 piantò la spada, venerando in essa la croce simbolo di pace e redenzione.”

Sopra l’abbazia di San Galgano sconsacrata nel 1789, costruita negli anni tra il 1218 e il 1288 dai monaci cistercensi provenienti da Citeaux (Francia).
L’importanza della collocazione geografica, posta in prossimità di una importante arteria di comunicazione, tra Siena e le Coste della Maremma, ne consolidò negli anni il suo splendore, finché, a causa delle carestie e della peste, tra il 1329 e il 1348, ne consegui un graduale abbandono.
L’incuria, e la definitiva abdicazione monastica avvenuta alla fine XV secolo, fecero sì che la struttura fosse interessata da una serie di cedimenti strutturali, che con il tempo ne capitolarono, (dopo il conseguente crollo del campanile avvenuto nel 1786), inderogabilmente la fine.

L’eremo di Montesiepi fu edificato, a seguito della consacrazione dell’eremita Galgano Guidotti, avvenuta dopo la sua morte nel 1181.
L’abitante del vicino Borgo di Chiusdino, simboleggio attraverso il gesto dell’infissione della spada nella roccia, la sua conversione alla vita religiosa nell’anno 1180, (un anno prima della sua morte), trasformando quello, che fino a quel momento era un oggetto offensivo, in una croce su cui meditare in preghiera.
La cappella di Montesiepi, ottimamente conservata, sovrasta l’ex complesso monastico, a pianta circolare, è singolarmente decorata da un motivo bicromatico, che ne caratterizza un roteare ipnotizzante, a me ricorda quei vortici rotanti, che nei film di spionaggio degli anni 60, utilizzavano i cattivi per intorpidire la mente all’agente segreto di turno.
Nel centro della chiesa, nel mezzo del pavimento ammiriamo, la spada nella roccia… mentre a sinistra c’è la cappellina rettangolare affrescata

da Ambrogio Lorenzetti, il corpo di fabbrica fu aggiunto nel secolo XIV, ed al suo interno troviamo le reliquie del Santo Eremita.
Il Viaggio prosegue in direzione di San Gemignano, e San Vivaldo, be è inutile annoiarvi con noiose cronache, questi luoghi parlano da soli, il mio consiglio è quello montare in macchina e partire, per seguire il flusso delle emozioni, comunque permettetemi di segnalarvi alcune trattorie o Pub che meritano davvero una capatina, tanto per distogliervi, con un’alettante pausa godereccia, da questa indimenticabile scorpacciata storica.
la Spada nella Roccia un indimenticabile itinerario automobilistico











POSTI VERAMENTE STUPENDI IL PROSSIMO 29 E30 GIUGNO NON CHE 1 LUGLIO SARò LI CON LA MIA MOTO PER POTERLI VEDERE ANZI RIVEDERE TOSCANA TERRA STUPENDA