Continua il mio viaggio sulle mie impressioni sul cammino di santa giulia, personali testimonianze del mio percorso spirituale.
Davvero inaspettata è stata così! la brezza, che ha rinfrancato ed intensificato gradualmente la mia determinazione, la mia volontà di una ricerca interiore meditativa.
Intenzioni, pensieri che si sono concretizzate in una volontà di un cammino, a poco a poco così ho gettato le basi, uno sguardo sulle esperienze sviluppate da altri pellegrini, altre realtà, persone che come me hanno sentito la necessità di percorrere percorsi, sentieri in ricerca di una propria conoscenza personale, di condividere un sentimento generato dalla stessa motivazione che nei secoli ha coinvolto altri pellegrini.
Esaminando così altre esperienze, ho trovato in rete un progetto, una traccia che mi ha da subito conquistato, suscitandomi un grande interesse, sul sito www.camminodisantagiulia.it, è riportata l’esperienza di un intento di pellegrinaggio, intrapreso da Gabriele Chiesa.
Un nuovo Cammino, un interessante proposta che da subito mi ha inviato un impulso ad approfondire tutte le notizie relative a quell’idea, di un progetto aperto, giovane come è giovane la Città che accolse in dono un frammento delle reliquie al passaggio della sua Santa Patrona. Cosicché, ho accreditato da subito questa traccia, mi ci sono avvicinato anche spinto da un aspetto di “campanile”, oltretutto legato alla storia e alla devozione della mia Città, poi dalla proposta innovativa, infatti il tracciato e il Cammino di Santa Giulia sono in evoluzione, in ricerca di un suo sistema viario definitivo, che abbia il fine di divenire un pellegrinaggio riconosciuto.
Quale migliore stimolo! ulteriormente legato alla mia peculiarità professionale, quella di analizzare mappe, sentieri, valutarne le soste i tracciati i dislivelli. Quindi da subito mi sono avvicinato a questo progetto e con la complicità dei precursori, abbiamo riadattato l’intera proposta avvicinandola, il più possibile ad un vero e proprio intento di pellegrinaggio, un sentiero di fede e di arricchimento culturale, un approfondimento quindi per comprenderne un itinerario, che amalgami l’idea di percorso naturalistico, lontano dal traffico odierno, all’approfondimento storico dei suoi luoghi e che permetta, attraverso le accoglienze prescelte, un suo svolgimento in sintonia alla particolarità religiosa.

Pensare quindi ad una rilettura della leggenda di Santa Giulia…, un’indagine sugli eventi, per suscitarne un maggiore interesse per il suo
racconto, per i suoi luoghi, la sua Città, il suo cammino devozionale, un riesame quindi che superi l’attuale passione per la Santa Martire, almeno non solo legata alla ricorrenza di rito.











