Eccolo il nuovo itinerario a settembre si riparte per un grande pellegrinaggio

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Eccolo il nuovo itinerario a settembre si riparte per un grande pellegrinaggio sul Cammino di Santa Giulia

Ci siamo, è con grande emozione che sono ad anticiparvi questo meraviglioso pellegrinaggio.

Il nuovo itinerario del Cammino di Santa Giulia, totalmente modificato rispetto al tracciato del 2011, molto più naturalistico, ricco di sentieri, di Chiese storiche e di luoghi devoti alla Santa Martire.

Anche quest’anno la partenza e lo sviluppo della rievocazione, sarà nella prima decade del prossimo settembre, gradualmente e puntualmente, informerò sullo stato di avanzamento dell’organizzazione, che anche per quest’anno sarà è basata sulle accoglienze religiose, principalmente nelle parrocchie, nelle Chiese e luoghi di culto, ma anche in rifugi di montagna.


Un viaggio introspettivo, personale, un nuovo progetto di pellegrinaggio, che dopo l’entusiasmante avventura dello scorso anno, mi vede ancora di più determinato nel voler proseguire, lungo questa direttiva.

La determinazione e la gioia di voler contribuire con la mia esperienza al progetto, continuando così nel lavoro iniziato insieme alla Compagnia di Santa Giulia, con il desiderio che questo cammino, si traduca nel tempo, in un vera e propria proposta di pellegrinaggio.

 

 

 

 

  

 

 

Sono state archiviate quelle tappe che si sovrapponevano troppo con la viabilità, una per esempio è il “terrorizzante” passaggio lungo la valle del Serchio, quel un tratto, da incubo per un pedone!, infatti si è caratterizzato con la tensione costante per non essere investito.

La mancanza di banchine laterali, e lo spostamento d’aria dei mezzi pesanti, sono stati una preoccupazione fissa, lungo questi percorsi, cosi da allontanare qualsiasi volontà meditativa.

 

Sono rimasti i capisaldi storici, ed invariabili del cammino quali Caprona, Lucca, Barga, ma sono state inserite nuove tappe di montagna dal sapore trekking.

Infatti per evitare la valle del Serchio, ci sono due bellissime tappe di montagna, dove la tranquillità e la serenità dei sentieri Cai delle Apuane, sostituiranno il rumore fastidioso del traffico della vallata.

Una tappa speciale, che non poteva mancare, in questo cammino, è caratterizzata dal parco di Santa Giulia dove si trova il Memorial Santa Giulia, un imponente complesso scultoreo,  un moderno “stone edge” emiliano, composto da quattordici grandi monoliti in pietra, opera di artisti di diverse nazionalità, atti a simboleggiante la pace, la libertà e la fratellanza, sulla cima del Monte Santa Giulia.

 

Sempre sulla vetta dell’omonimo monte si trova la pieve dedicata a Santa Giulia dei Monti, la chiesa inizialmente dipese dalla Pieve di Rubbiano per passare poi, nel X secolo, alle dipendenze della nuova Pieve di Polinago, Verso la metà del XII secolo anche S. Giulia dei Monti venne elevata a Pieve (Plebs de Montibus).
Un Cammino quindi, che oltre alla peculiarità dell’aspetto storico degli avvenimenti della transizione dei resti sacri, ha la volontà di non perdere di vista l’importanza naturalistica, meditativa, sempre con la prerogativa di allontanarsi il più possibile dalla viabilità contemporanea.

Proprio sotto quest’ottica, il percorso di quest’anno toccherà sei luoghi di culto, devoti alla Santa Giulia, qui sotto “Geo Taggati” nella mappa, percorrendo bellissimi tratti sentieristici rimasti immutati, come la via storica della Bibulca, un’antica arteria fin dall’impero Romano, vie battute nei secoli da innumerevoli pellegrini, dove percorrendoli troviamo centenarie strutture, ospedali per il ricovero dei viandanti (San Pellegrino d’Alpe, San Gemignano) e medievali abbazie quali Frassinoro.

 

 

 

 

 

Con partenza da Livorno, città devota della Giovane Cristiana Cartaginese, il pellegrinaggio toccherà la Pieve di Caprona, l’immancabile Città di Lucca, importatissima tappa storica del cammino dove troviamo nel centro storico la chiesa dedicata alla Santa, Barga altro luogo di importanza storica, passando da Reggio Emilia fino a Brescia.

Una curiosità!, ho inserito anche una tappa a Brescello, il mitico paese di Don Camillo e Peppone, anche se con la rievocazione non ci incastra molto. Ma visto che passavo di là.. e in ogni caso è parte integrante di una storia tutta Italiana, oramai tramontata, è doveroso quindi, dedicargli tutta l’importanza del caso.

C’è stata una massima cura nelle tappe e nei percorsi lungo la pianura padana, cercando il più possibile, di evitare tratti di strade trafficata, ma siccome, mi sono basato sulle cartografie e su google heart cercando di non allungare eccessivamente l’arrivo nella città di Brescia, è probabile che questi passaggi subiscano ancora delle modifiche, comunque aspetto fiducioso qualche consiglio dai lettori e/o camminatori di zona, se avete da segnalarmi varianti, scrivetemi!!.

Le sensazioni, gli odori, le meditazioni e le volontà quotidiane, che mi hanno accompagnato lungo la via di Santa Giulia, nella scorsa rievocazione, mi hanno donato molto, più di un semplice pellegrinaggio, hanno innescato un cambiamento graduale, e radicale.

Cosi come ho sempre descritto, tutte queste sensazioni, mi hanno accompagnato lungo questa avventura, iniziata così per caso, ma che lentamente si è rivelata in una vera e propria volontà di scoperta, che va ben oltre, il “semplice” gesto del pellegrinaggio.

Aspetto consigli!, scrivetemi.

Un Saluto.

 

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