Percorso Calci Lucca

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Cammino di Santa Giulia, Tappa 2

Percorso Calci Lucca

Cammino di santa Giulia, Percorso Calci Lucca

Lungo le antiche mulattiere

Camminando…
verso i Monti Pisani, tra viottoli e pittoreschi sentieri si costeggiano gli antichi terrapieni.
Pietre abilmente incastrate, da mani sapienti, che l’un sull’altra van formando i muretti, che alternandosi, scalano il declivio, con i piani coltivati ad Ulivo.

I canti dei galli, dalla valle sottostante echeggiano nell’aria, armonizzando l’orizzonte che gradualmente si amplia, avvolgendo nella luce le casette di pietra dagli infissi sconnessi, che pian piano si confondono fino a sparire, nel folto paesaggio.

Nel silenzioso mattino, respirando questa brezza fresca e gli odori frizzanti della collina, l’atmosfera si fa avvolgente, rinvigorisce ancora di più, il vivido senso della storia di queste storiche contrade.

Il Tempo è stato davvero un perpetuo ed accurato lavoratore, ha saputo arricchire tutti questi umili materiali, esaltandone le tonalità e le colorazioni, in uniche armonie, in completa sintonia con il territorio circostante.

La molteplicità degli scenari svelano un territorio unico, collegato da vetuste stradelle fatte di ciottoli di pietra e laterizio, che sono l’ideale ornato a questo lento procedere.

Un’altro grande itinerario!, questa è la seconda tappa, del Cammino di Santa Giulia..

Monti Pisani, Cammino di Santa Giulia, Passo Croce, Monte Serra, Percorso Calci Lucca

I boschi dei pini verso i Monti Pisani

L’itinerario comincia a preparare le gambe per prossimi percorsi, mentre le pendenze si inaspriscano, verso il Passo del Campo di Croce.

Una volta scollinato, dal monte, davanti a noi la piana di Lucca si stende, in questa limpida giornata, si intravedono all’orizzonte gli imponenti crinali, a preludio dell’indomani.

Non è facile scegliere un aforisma per racchiudere tutte le sensazioni di questo percorso, solo vivendolo in prima persona possiamo carpirne tutte le sfaccettature cromatiche, i colori e le diversità degli scenari, che ad ogni passo ci troviamo davanti.

Passando dagli stretti vicoli di pietra di calci, alle olivete sulle colline terrazzate, ai sempre più fitti boschi, che man mano si cingono intorno, variano con il variare del versante, dai Pini Marittimi, ai Lecceti, ai Castagni.

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Lasciati i Monti Pisani, percorriamo silenziosi paeselli, che dal collinare Vorno si stendono lentamente a valle fino a Guamo, lungo vecchie stradine, dove la pietra si confonde con il laterizio, nella tranquillità, costeggiando ed ammirando eleganti ville, dai neoclassici prospetti e dai soleggiati giardini.

Cammino di santa Giulia, Tappa n.2 Cammino, Percorso Calci Lucca

Il Sole Sorge dai Monti pisani e tutto intorno a noi s’illumina

A Guamo è davanti a noi l’imponente Acquedotto neoclassico dall’Architetto Lorenzo Nottolini, realizzato negli anni 1823 – 1833, per volontà della Duchessa di Lucca, Maria Luisa di Borbone, si sviluppa per una lunghezza di 2.7 Km.

Per un altezza media di 12 mt rispetto al piano di campagna, è sostenuto da una struttura portante in pietra e laterizio formata da 460 archi.

Acquedotto del Nottolini, L'interruzione dell'acquedotto in corrispondenza dell'A11, Percorso Calci Lucca

L’interruzione dell’Acquedotto in corrispondenza dell’A11

Trasportava due condotte differenti, in base al grado di purezza dell’Acqua, anche se nel progetto originario si menzionava che le seguenti erano destinate, una per l’uso potabile e l’altra per l’uso delle fontane monumentali della città, ben presto nella diceria popolare, si divise l’uso tra le differenti classi sociali.

Nell’epoca fascista, a cavallo degli anni 1928 – 1932, per permettere il passaggio di una corsia dell’A11 (Autostrada Firenze Mare), senza che si interrompesse il flusso delle acque canalizzate, fu modificata la struttura attraverso la demolizione di. n.2 archi e la realizzazione di un’unico arco-ponte.

Acquedotto del Nottolini, Cammino di Santa Giulia, Arrivo a Lucca, Percorso Calci Lucca

L’ultimo Tempietto-Cisterna in stile neoclassico dell’Acquedotto

Successivamente, nel 1962,  in seguito al raddoppio delle corsie dell’autostrada A11, le conduttore dell’acquedotto furono definitivamente interrotte.

A fianco di questa bellissima struttura, percorriamo il tranquillo sentiero che dal paese di Guamo, costeggia l’acquedotto fino al sotto-passaggio della Stazione ferroviaria di Lucca, incrociando, nell’ultimo tratto, la suddetta autostrada, l’attraversamento è per mezzo di un ponticello perdonabile in ferro.

Dal Diario del Pellegrino Adriano:

Giorno 2 – martedì 10 giugno 2014
Calci – Lucca Km 24,10

 

Partenza alle sette, dopo una bella colazione salutiamo a malincuore le Sorelle e via x la seconda tappa che ci porta a Lucca.
Subito salita, nn dura ma costante; è lo zaino che rende il tutto più impegnativo, quasi disumano ma dobbiamo farci coraggio e andare avanti. Dopo lo scollinamento un’interminabile discesa nei boschi fino alla periferia di Lucca dove siamo gratificati dalla vista dello splendido acquedotto ancora in buono stato di conservazione! Pranzo in una trattoria proprio sotto di esso  e arrivo a Lucca con la canicola ma a qlla ci dovremo abituare… Doccia, riposino e visita alla città…una pizza abominevole in centro, un gelatino e tutti a nanna…a domani !

Acquedotto Nottolini, Guamo LU, Guamo Acquedotto, Cammino di Santa Giulia, Percorso Calci Lucca

L’acquedotto monumentale dell’Architetto Lorenzo Nottolini anni 1823 – 1833

Questo percorso di tappa, è stato pensato seguendo, dei motivi pratici di pianificazione, a discapito di un’altro itinerario di tappa intrapreso nell’anno del 2011.

Un ottimizzazione del sentiero, sotto il criterio della semplificazione, ma che come contropartita, ha perso il senso della rievocazione dei luoghi propri, fulcro della Storia Longobarda.

Riviviamolo a seguire PAG 2—>>

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