CANTA E CAMMINA!

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Meditazione del 01/Settembre/2012

(Riferimenti biblici: Rom. 15,9-13; I Cor. 10,12; I Pt. 1,3-8)

S. Agostino 

Cantiamo fin da quaggiù l’alleluia in mezzo alle nostre preoccupazioni, per poterlo cantare un giorno lassù nella pace. Quali preoccupazioni, mi domandi, abbiamo quaggiù?

Mi vorresti forse senza affanni, quando leggo nella Scrittura: «I giorni dell’uomo sono come quelli di un mercenario»? (Giob. 7, 1). Mi vorresti senza preoccupazioni quando è detto ancora: «Vegliate e pregate, per non entrare in tentazione»? (Me. 14, 38). Come il popolo potrà vivere nel benessere mentre grida con me: «Liberaci dal male»? (Mt. 6, 13). Proprio in mezzo a questo male, fratelli, cantiamo l’alleluia a Dio che, nella sua bontà, ci libera dal male…
Nelle prove e nei pericoli, l’alleluia sia cantato da noi e dagli altri: «Infatti Dio è fedele — dice l’Apostolo — e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze».

Anche quaggiù cantiamo dunque l’alleluia  L’uomo è ancora peccatore, ma Dio è fedele. L’apostolo non ha detto: non permetterà che siate tentati, ma: «Non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze; e con la tentazione vi darà anche la via d’uscita e le forze per sopportarla» (/ Cor. 10, 13).
Sei tentato? Dio ti concederà di superare la prova perché tu non vi soccomba. Come il vaso del vasaio  tu sei plasmato dalla predicazione e cotto dalla tentazione. Quando sei nella prova pensa che ne uscirai: Dio è fedele, e «Il Signore veglierà su di te, quando esci e quando entri» (Sai. 120, 8).
Ancor più: questo corpo diventerà immortale e incorruttibile e tutte le prove spariranno. «Il vostro corpo è morto».

Perché morto?

«A causa del peccato; — dice l’Apostolo — ma lo spirito è vivo a causa della giustificazione». Disprezzeremo allora questo corpo di morte? No. Ascolta piuttosto: «Se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali» (Rom. 8, 10-11).
Come sarà gioioso il nostro alleluia, sicuro e senza impedimenti! Allora non ci saranno più nemici e nessun amico morirà più. Là Dio sarà lodato. Anche qui Dio è lodato. Qui da uomini immersi nelle preoccupazioni  là da uomini che vivono nella pace; qui da mortali, là da esseri definitivamente viventi; qui nella speranza, là nella realtà; qui sulla strada, là nella patria.
Fin d’ora dunque, fratelli, cantiamo, non per rendere dilettevole il nostro riposo, ma per sostenere le nostre fatiche, come si canta lungo la strada: «Canta ma cammina; sopporta la tua fatica cantando; non amare la tua pigrizia; canta e cammina». Che signi­fica «cammina»? Progredisci, progredisci nel bene… progredisci nella vera fede, progredisci nella santità. Canta e cammina.

 

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