Il Cammino di Santa Giulia

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Il Cammino di Santa Giulia

  • Cos’è il Cammino di Santa Giulia? 

Prima di tutto è una Passione!, ma è anche un progetto, come si dice adesso un “Work in Progress”… quindi è un’idea in corso d’opera, che nella pratica si traduce nell’ambizione della posa delle prime basi per un Pellegrinaggio in Devozione di Santa Giulia (Santa Patrona della città di Livorno).

L’idea è sempre in movimento, in quanto si tratta di una vera e propria ricerca sul territorio! …sulle tracce della leggendaria transizione, avvenuta in epoca Longobarda (763 dC. c.a), delle reliquie della Santa.

I Longobardi, Santagiulia

I Longobardi e Santa Giulia

Per volontà di Re Desiderio, in forza della fondazione del complesso conventuale di Santa Giulia, le sacri spoglie furono “traslocate” dall’Isola di Gorgona, fino al Ducato Longobardo in Brescia.

Oggi il percorso cerca di rivivere quegli scenari perduti oramai nel vortice del tempo, di un Italia Alto Medioevale, caratterizzata dai primi flussi di Reliquie Sante.

E’ bene precisare che tuttavia questo presupposto, non ha la presunzione di attribuirsi alcun tipo di rintracciamento, ma basandomi su supposizioni, l’intensione è semmai quella di indicare un filo d’unione, tra quei luoghi, che si sono caratterizzati in funzione di una volontà devozionale, nel nome di Santa Giulia, in epoca Longobarda.

Il Cammino organizzato a tappe, si rivolge a pellegrini, viandanti, camminatori in cerca di sapori storici, in continua ricerca spirituale e coinvolgenti sensazioni personali, lungo la direttiva che da Livorno va a Brescia.

Il tracciato è pianificato sulla base di una proposta storica e cartografica, maturata nel tempo, attraverso le precedenti esperienze di cammino, negli anni (2011 – 2012 – 2013).

“E’ proprio camminando lungo il territorio, a diretto contatto con questi luoghi, che mi è stato possibile carpire tutte quelle informazioni necessarie, al fine di plasmare il tracciato e renderlo il più coerente possibile con la sua identità storica.”

Infatti il percorso è costituito dall‘unione dei “capisaldi” Longobardi presenti nel territorio, remote sentinelle ubicate lungo il tracciato che ci indicano la via, e ci forniscono oggi, una lontana, ma quanto meno reale testimonianza.

Questo è un’indizio!, è una direttrice ipotizzata!… ma più che altro è una proposta di percorso ideale, lungo sentieri naturali e storici, il più possibilmente fedeli, ai luoghi ed ai siti Longobardi, dedicati proprio alla Santa martire Cartaginese.

E’ di fatto un invito! a vivere il territorio Italiano, nelle sue bellezze dimenticate e lontane dai soliti circuiti turistici.   

Il Percorso aggiornato 2017

►LE TAPPE COMPLETE 2014

  • Quali sono i Siti di interesse del Cammino?
Longobardi, Pievi, Santa Giulia, Re Desiderio

Posizionamento delle Pievi di Santa Giulia nel contesto storico Longobardo

I cardini innanzitutto sono le Pievi medioevali intitolate a Santa Giulia, delle quali 6 sono di datazione storica attinente, allo svolgimento degli eventi, mentre altre 2 sono di epoca più recente, ed ubicate una all’inizio e l’altra alla fine del percorso.

Il “filo di Arianna”, la direttrice maestra verso Brescia lungo il territorio Longobardo è scaturita, infatti, proprio attraverso l’osservazione sulle posizioni cartografiche di alcune di queste chiese, le Pievi Storiche sono praticamente allineate, tanto che è stato sufficiente unirle tra loro, da un punto all’altro, attraverso un segmento per materializzarne un’intrigante senso.

Sta di fatto, che l’ubicazione delle Pievi non è casuale!, ma traccia di per se una sorte di pista, un vero e proprio tracciato, verso il Ducato Lombardo, corrispondente in maniera indubbia con delle antiche arterie Romane, ancora in uso nell’Alto Medioevo.

Che sia proprio questo l’indizio?, …una sorta di Via già segnata attraverso delle Chiese posizionate come baluardi, o meglio come ricoveri od ospedali, …pensate quindi proprio a questo fine?, cioè con lo scopo di formare un cammino, forze anche devozionale, di cui oramai se persa traccia, nella polvere del tempo?

Purtroppo questi sono quesiti di non facile soluzione, in quanto della transizione non vi alcuna traccia documentata!, se non da leggende popolari, sulle quali possiamo solo immedesimarci ed ipotizzare scenari.


Riflettendo infatti qualche istante, sulle forti turbolenze politiche, di quel periodo storico (siamo alla fine 760 d.c.); il Regno di Desiderio volgeva oramai al termine ed il Territorio del Centro-Nord d’Italia era segnato da continui conflitti, nuovi equilibrismi e nuovi potenti si affacciavano all’orizzonte, Carlo Magno guidava l’ascesa dei Franchi, i nuovi invasori.

Rimanendo su questo filo logico si potrebbe quindi dedurre… se i Longobardi, erano così devoti a Santa Giulia, tanto che ne istituirono Chiese, Pievi ed Abbazie, consolidando di fatto nel territorio oltre al culto, il potere, quell’iniziale benevolenza del Papato Romano, davanti a questa ascesa, sarebbe sicuramente iniziata a vacillare!.

Cosicché, l’avvento di un nuovo Papa, avrebbe contribuito a far saltare tutti quei gracili equilibrismi, rafforzando un cambio di rotta della Santa

Ubicazione Chiese Longobarde, Santa Giulia

Particolare del posizionamento delle Chiese di Santa Giulia

Sede, volto ad  alimentare venti di guerra contro il potere di Re Desiderio.

Basti pensare quindi a tutte quelle iniziative che si sarebbero concretizzate, alla caduta del Re, per determinarne uno strappo deciso con il passato, un segno indelebile di cambiamento rivolto al popolo, mettendo in campo ogni possibile forma di repressione, volto alla cancellazione dei precedenti poteri e dei relativi disegni.

Questi scenari mi portano alla mente un “Modus Operandi” già visto più volte nella storia… semmai fosse anche esistito un qualsiasi documento, progetto, di una Via di comunicazione da Lucca verso il complesso di Santa Giulia in Brescia, sarebbe stato inderogabilmente inghiottito dai fuochi della coercizione.


LE CHIESE

Le due chiese “moderne”, non hanno un’importanza storica ma hanno una forte presenza simbolica, in quanto aprano e chiudano il cammino, ed al suo interno troviamo le reliquie della Santa.

 

Segue in aggiornamento

 

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6 Replies to “Il Cammino di Santa Giulia”

  1. Gabriele Chiesa

    Grande e stupendo articolo. Complimenti e standing ovation! 🙂

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    1. CarloCarlo Post author

      Grazie Gabriele!!

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  2. Stephan

    Lo leggo solo adesso ma mi unisco a Gabriele… bravo.

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    1. CarloCarlo Post author

      Grazie Stefano!!!:-)

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  3. gabriele

    complimenti per il sito che mi ha fatto scoprire “il cammino di S.GIULIA”. Sono interessato, cerco ulteriori informazioni o consigli: dove devo richiedere la credenziale, per le ospitalità. Nel 2014 ho percorso una parte del cammino da Leon a Santiago de Compostela, Muxia e finisterre; nel 2015 una parte della via Francigena da Siena a Roma. saluti e grazie per la collaborazione da Gabriele. ULTREYA

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    1. CarloCarlo Post author

      Ciao Gabriele e scusa se ti rispondo in ritardo, ho tutte le informazioni che mi chiedi, contattami così ti spiego nel dettaglio.
      Ciao ed a presto…
      ps. se intendi intraprendere il cammino nel 2016 forse, ne possiamo parlare insieme, penso che sicuramente mi rimetterò sulle orme di S. Giulia…
      A presto

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